Più risorse al Terzo Settore: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto-legge n. 95 del 30 giugno 2025

ROMA – 30 giugno 2025. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto-legge n. 95/2025, il Governo ha varato un pacchetto di misure che punta a rafforzare il ruolo del Terzo Settore attraverso lo stanziamento di nuove risorse economiche e strumenti di supporto finanziario. Le misure si inseriscono in un quadro più ampio di interventi su imprese, sanità e infrastrutture, ma pongono una particolare attenzione al mondo del non profit.
10 milioni in più per le attività di interesse generale
Il provvedimento stanzia 10 milioni di euro aggiuntivi per l’anno 2025 al Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale. I destinatari sono enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), come organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni. Le risorse potranno essere utilizzate per progetti che rispondono ai bisogni delle comunità locali, in ambiti quali il welfare, l'inclusione sociale, la cultura e l'ambiente.
Rafforzamento delle attività di controllo: +1,2 milioni annui
Il decreto prevede inoltre 1,2 milioni di euro all’anno per il triennio 2026–2028 per il potenziamento delle attività di monitoraggio e verifica svolte dalle reti associative nazionali e dai Centri di Servizio per il Volontariato (CSV). Queste risorse andranno a sostenere l’infrastruttura di controllo e supporto agli ETS, garantendo maggiore trasparenza e qualità nella gestione dei progetti.
Accesso al credito: ampliata la sezione speciale del Fondo di Garanzia
Infine, viene potenziata la sezione speciale del Fondo di Garanzia per le PMI, con un incremento di 10 milioni di euro destinati specificamente agli enti del Terzo Settore non commerciali. Questo permetterà agli ETS di accedere più facilmente al credito, con garanzie statali per finanziamenti fino a 60.000 euro, anche per soggetti non iscritti al Registro delle Imprese (REA). Si tratta di una misura importante per favorire investimenti e sostenere la sostenibilità economica delle organizzazioni del Terzo Settore.
Un segnale politico chiaro
Le nuove risorse rappresentano un segnale di riconoscimento istituzionale verso il ruolo centrale svolto dal Terzo Settore nel tessuto sociale ed economico italiano. La dotazione aggiuntiva punta a sostenere non solo i progetti sociali, ma anche la capacità organizzativa, gestionale e finanziaria degli ETS, in un momento in cui le sfide sul fronte dell’inclusione, della povertà e della partecipazione civica sono sempre più pressanti.
Per maggiori dettagli, è possibile consultare il testo del decreto-legge n. 95/2025 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30 giugno 2025 oppure visitare il sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.



