Carenza di Oss, ANSDIPP Emilia-Romagna: “Un’intesa storica, ora si passi rapidamente all’attuazione” - Paolo Favrari referente regionale Ansdipp

Carenza di Oss, ANSDIPP Emilia-Romagna: “Un’intesa storica, ora si passi rapidamente all’attuazione”
Il presidente regionale Paolo [Cognome] accoglie con favore il memorandum firmato da Regione, gestori privati e sindacati Cgil e Cisl: “Il metodo condiviso è la strada giusta per rafforzare i servizi per anziani, non autosufficienti e persone con disabilità”
Piacenza, 28 ottobre 2026 – ANSDIPP Emilia-Romagna, l’associazione dei manager del socio sanitario, esprime apprezzamento per il memorandum siglato lo scorso 24 ottobre dalla Regione Emilia-Romagna, dai gestori privati del settore e dalle organizzazioni sindacali Cgil e Cisl, per aumentare in modo stabile la presenza di Operatori socio sanitari (Oss) qualificati nei servizi dedicati alle persone anziane, non autosufficienti e con disabilità.
L’intesa mette a disposizione 5 milioni di euro della Regione. Nel 2027 saranno avviati percorsi formativi gratuiti per i lavoratori già occupati nei servizi sociosanitari e assistenziali che vogliono conseguire la qualifica. Il percorso prevede 1.000 ore, tra formazione e tirocinio, secondo il nuovo profilo nazionale, con modalità compatibili con l’attività lavorativa e il 50% della formazione teorica a distanza. I gestori si impegnano a favorire la conciliazione tra lavoro e formazione e a riconoscere un contributo di 1.000 euro al momento dell’iscrizione, a fronte dell’impegno del lavoratore a restare in servizio per 24 mesi dopo la qualifica. Un tavolo di monitoraggio con le parti sociali verificherà l’applicazione delle misure e l’andamento dei corsi.
“Chi dirige ogni giorno strutture e servizi conosce bene quanto la carenza di personale qualificato incida sulla qualità dell’assistenza, sulla tenuta delle organizzazioni e sul benessere degli operatori”, dichiara Paolo [Cognome], presidente regionale di ANSDIPP Emilia-Romagna. “Questo memorandum è un segnale importante perché sceglie di valorizzare chi lavora già nei nostri servizi, offrendo un percorso di crescita professionale concreto e la possibilità di restare nel settore. Il metodo scelto, un confronto tra istituzioni, imprese e sindacati, è quello che auspichiamo per tutte le grandi sfide del welfare.”
ANSDIPP Emilia-Romagna sottolinea ora l’importanza di alcuni passaggi:
- tempi certi nell’avvio dei corsi previsti per il 2027;
- una distribuzione equilibrata dell’offerta formativa sul territorio regionale, comprese le aree periferiche e le strutture di dimensioni più contenute;
- la sostenibilità organizzativa per i gestori, chiamati a garantire la continuità dei servizi mentre il personale è in formazione.
“Come manager del socio sanitario siamo a disposizione delle istituzioni e delle parti sociali per portare il contributo di chi ogni giorno organizza e dirige i servizi, a partire dal tavolo di monitoraggio”, conclude [Cognome]. “Perché la qualifica Oss diventi una leva stabile di qualità e occupazione, servono anche interventi di sistema a livello nazionale sull’attrattività della professione.”
ANSDIPP Emilia-Romagna è la sezione regionale dell’associazione dei manager del socio sanitario.



