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QUANDO
La trasformazione digitale sta ridefinendo l’ecosistema dei servizi sociali, sociosanitari e sanitari rivolti alle persone anziane, con particolare riferimento alle Residenze Sanitarie Assistenziali. Telemedicina e intelligenza artificiale possono sostenere la continuità assistenziale, la condivisione e l’elaborazione dei dati, il lavoro quotidiano degli operatori, nonché le attività di pianificazione, programmazione, gestione, ricerca e progettazione. Il loro valore, tuttavia, non risiede nella tecnologia in sé, ma nella capacità di integrarla responsabilmente nei processi di cura e nelle relazioni umane.
Il Convegno, promosso dalla Sezione toscana ANSDIPP – Associazione Nazionale Manager del Sociale e del Sociosanitario – propone un confronto multidisciplinare sulle opportunità e sui rischi connessi a questi strumenti. L’intelligenza artificiale può migliorare l’analisi delle informazioni, supportare decisioni organizzative e clinico-assistenziali, anticipare bisogni e rendere più efficiente l’impiego delle risorse; può però anche generare opacità, errori, discriminazioni, dipendenza da automatismi e perdita di controllo sui dati e sulle decisioni. L’approccio proposto è quindi antropocentrico: supervisione umana, responsabilità chiaramente attribuite, trasparenza, sicurezza, qualità dei dati, tutela della riservatezza, formazione continua e rispetto della dignità, dell’autonomia e della fragilità della persona.
Particolare attenzione sarà dedicata agli obblighi organizzativi, deontologici e giuridici: protezione dei dati sanitari e minimizzazione dei trattamenti, valutazione dei rischi, tracciabilità, informazione agli interessati, sicurezza informatica, verifica dei fornitori e delle soluzioni adottate, competenze del personale e conformità al quadro europeo sull’intelligenza artificiale e alla disciplina della telemedicina. Il confronto affronterà inoltre una questione decisiva: la telemedicina è efficace soltanto nelle strutture dotate di personale specializzato o può diventare, attraverso modelli organizzativi appropriati, tecnologie accessibili e una rete professionale di supporto, uno strumento sicuro anche al domicilio?




