(Politica e Sanità) Dalla sanatoria per sanitari senza titoli all'Iva sui pannoloni. Gli emendamenti alla Manovra

 

Sanatoria per chi svolge attività sanitarie senza avere titolo per rientrare tra i professionisti previsti dalla legge Lorenzin 3/2018; Iva agevolata sui pannoloni; riapertura dei termini per chiedere i benefici previdenziali da parte dei lavoratori esposti all'amianto; tassa sulle bevande zuccherate sul modello di quella imposta in Francia, Ungheria, Stati Uniti. Sono temi di richiamo in ambito sanitario tra quelli trattati nei 3500 emendamenti alla Finanziaria, di cui 400 presentati dalla maggioranza giallo-verde. In realtà la sanità appare fin qui un piccolo sottoinsieme, in un contesto più ampio dove si parla di circa 430 milioni complessivi da allocare, e dove spiccano il tempo pieno obbligatorio alle elementari (con l'assunzione chiesta dal M5S di 2 mila insegnanti in più), e la riproposizione del bonus bebè, 80 euro mensili per il primo anno di vita del figlio messo al mondo da coppie con Isee minore di 25 mila euro, da aumentare a 96 per la nascita del secondo figlio. Gli emendamenti per la sanità si concentrano su tre fronti. All'articolo 41 bis c'è la "sanatoria" che fa discutere specie tra i fisioterapisti.

Chi all'entrata in vigore della legge introduttiva delle nuove professioni sanitarie le esercitava senza averne titolo, sia da dipendente sia da lavoratore autonomo, può continuare a farlo pur senza potersi iscrivere all'albo professionale. Altro punto caldo l'articolo 8 bis, dove viene prevista un'Iva agevolata al 5% sui pannoloni e sui pannolini oltre che sugli assorbenti. Quanto ai lavoratori esposti ad amianto per i quali la legge 269/2003 amplia del 25% il tempo lavorativo ai fini del calcolo della pensione, erano state soddisfatte le domande fino al 2 ottobre 2003, ma ora si disporrebbe (articolo 21 bis) di riaprire i termini anche a chi fosse stato esposto dopo quella data. Ci sono quindi le consuete previsioni di spesa per capitoli "piccoli", come l'informatizzazione del Ministero della Salute con 300 mila euro; due milioni di euro ora e 500 mila annui fino al 2032 per potenziare l'Anagrafe vaccinale; altri 500 mila euro per potenziare la banca dati dei soggetti danneggiati da vaccinazioni e trasfusioni e 400 mila per fare la banca dati sulle Direttive anticipate di trattamento (legge "biotestamento"). Infine la sugar tax, evocata da vari partiti, ma che nei paesi dove è stata adottata ha generato proventi inferiori alle attese dato che i produttori hanno subito abbattuto il livello di zuccheri nelle bibite e alla fine hanno rischiato di ritrovarsi penalizzati i produttori di miele biologico.
Per tornare al mondo sanità, spiccano gli emendamenti proposti dall'esterno dal Sindacato Medici Italiani, che ha presentato una sua piattaforma chiedendo di sostenere finanziariamente tre novità incisive per la medicina generale e l'emergenza.

Primo, l'istituzione della scuola di specializzazione di medicina generale nazionale per superare l'attuale modello delegato alle regioni "fonte di disomogeneità nell'individuare attori della formazione e qualità dei stessi percorsi formativi"; secondo, il tempo pieno per i medici dell'emergenza: compiuto il 5° anno d'incarico, sarebbero inquadrati a domanda nel ruolo sanitario, lasciando la convenzione regionale previo conseguimento della specializzazione in medicina di emergenza urgenza; infine, una convenzione per i 900 medici fiscali dell'Inps sul modello di quelle dei medici convenzionati con il servizio sanitario. Oggi -osserva il segretario generale Pina Onotri - una visita fiscale è pagata euro 41,67 nel giorno feriale, euro 52,82 nel festivo, euro 28,29 per il controllo non eseguito nei feriali e 39,61 per quello non eseguito nei festivi, ma c'è chi fa 90 visite al mese e chi 30; dopo 30 anni di precariato, serve un inquadramento che dia certezze.

 

FONTE: Doctor33.it

in collaborazione con

Membri dell'associazione

  • Sergio Sgubin
    Presidente Nazionale ANSDIPP
  • Fabrizio Cavanna
    Vicepresidente Nazionale ANSDIPP