Partecipazione, responsabilità, svago: come creare un clima di benessere per tutti

Favorire la partecipazione nei processi degli operatori, garantire un clima disteso di lavoro, promuovere la conciliazione tra lavoro e famiglia dei dipendenti lasciando discrezionalità e autogestione nei cambi turno, organizzare iniziative di “team building” e responsabilizzare i dipendenti. E si potrebbe andare avanti ancora a lungo elencando le “best practice” che sono emerse a Varese, nella splendida cornice di Ville Ponti, durante i due giorni della convention annuale di ANSDIPP – associazione nazionale dei manager del sociale e del sociosanitario, svoltasi lo scorso 30 e 31 maggio.

L’assunto di partenza è semplice: “Star bene per fare stare bene”. Ovvero: se in una struttura si respira un clima positivo tutti ne risentono positivamente, dai direttori ai dipendenti fino agli stessi ospiti. Ma come fare a ottenere questo risultato? Di strategie ce ne sono molte, e molte sono state approfondite nel corso della convention, ma tutte partono da un elemento cardine: la partecipazione e la condivisione con i dipendenti.

“È stata una convention molto partecipata, con oltre 200 iscritti nei due giorni di lavori – commenta il presidente di ANSDIPP Sergio Sgubin -. Abbiamo voluto interventi di alto profilo, coinvolgendo professionisti, medici, universitari, operatori e abbiamo presentato le buone prassi messe in atto dai nostri colleghi direttori per capire come il management sociosanitario possa davvero cambiare le sorti di una struttura, con effetti sul benessere del personale e di riflesso sugli ospiti. È stata una valida esperienza di confronto e arricchimento culturale. Continueremo in questa direzione anche nelle celebrazioni ufficiali dei nostri 25 anni, con eventi dedicati al benessere organizzativo, alle buone prassi nell’innovazione e al nuovo paradigma che vede la domanda orientare l’offerta e non più viceversa”.

La novità della sessione del giovedì pomeriggio è stata l’esposizione di relatori “a coppia”, con specifico tema e presentazione di progetti, esperienze e valutazioni.

Per il clima organizzativo e la gestione delle risorse umane sono intervenute la drssa Barbara Maiani e la drssa Irene Bruno, mentre, tra le buone prassi presentate, quella messa in atto dalla RSA Chiarugi di Empoli diretta da Mariella Bulleri, assieme alla “Residenza italo-svizzera” di Malnate diretta da Antonella de Micheli (struttura vincitrice della Gara nazionale di ristorazione delle RSA). La prima porta fisicamente gli anziani malati di Alzheimer al museo: la Fondazione Palazzo Strozzi ha attivato “A più voci” e il Museo Marino Marini “L’arte tra le mani”, programmi progettati e condotti da un’équipe della quale fa parte anche uno dei nostri animatori geriatrici, ai quali partecipano regolarmente anche persone residenti nel Modulo Alzheimer, insieme ai loro famigliari e agli operatori, mentre la seconda organizza numerosi eventi musicali, artistici, dentro e fuori la struttura, ospitando mostre ed eventi che coinvolgono il territorio.

“Si parla tanto di buone prassi sul lavoro, ma metterle in pratica oggi trovando leve motivazionali nel nostro campo è sempre più difficile – commenta Fabrizio Cavanna, vicepresidente ANSDIPP -. Con la testimonianza mia e della dott.sa Angela Pintus, presidente ANSDIPP Sardegna, abbiamo dimostrato con esempi pratici che se si ha un'equipe che funziona, con personale allegro, motivato e sorridente, si riesce ad avere delle belle squadre di lavoro. In Sardegna sono state sperimentate con successo dalle giornate di festa in spiaggia,mentre in Lombardia abbiamo a momenti di gruppo e condivisione”.

La parte di convegno del venerdì mattina è stata caratterizzata da relatori “esterni” e con contenuti afferenti al tema generale: la drssa Vincenza Frisardi, medico e ricercatore, che ha analizzato il tema del benessere organizzativo passando dalle neuroscienze alle variabili psicologiche, il prof. Antonio Sebastiano della LIUC sui risultati di una ricerca sulle RSA, il Dr. Marco Petrillo che ha introdotto l’interessante tema del Welfare aziendale, attraverso l’analisi della leva fiscale. Un intervento con una proposta pratica di welfare aziendale è stato condotto dal dr. Luigi Leva di MassFulness, il quale ha descritto il benessere potenziale sul personale attraverso momenti di massaggio e di riflessologia plantare.

Oltre ai relatori esterni e agli universitari sono intervenuti alcuni relatori per il tema specifico del benessere e della ristorazione. Le buone prassi riguardano certamente il settore alimentare che rappresenta un aspetto fondamentale dei servizi alla persona. Il dr. Marco Bertani, coadiuvato dal dott. Dimori e dalla drssa Ferro hanno parlato di sarcopenia e del progetto della “Poretti Magnani” di Vedano Olona,  dove la parte sanitaria è unita alla parte educativa nella buona prassi dello “stare bene” anche a tavola.

Il dott. Luigi Tonellato e la drssa De Filippis, biologi nutrizionisti ed esperti giudici della Gara nazionale, hanno tenuto un intervento molto seguito sul tema della buona alimentazione e progetti correlati. L’impegno preso con il Presidente Sgubin è stato quello di portare a Bologna, in occasione di Expo sanità (dove si svolgerà il 16/4/2020 la XV gara nazionale di ristorazione delle RSA) i risultati di un progetto ad hoc che sarà condiviso con un gruppo di RSA sul tema di ristorazione e buone prassi.

Altri elementi cardine per un buon clima sono l’attenzione alle dinamiche relazionali, il rispetto reciproco, l’investimento nella formazione del personale, le tecniche e le sperimentazioni per rendere più agevole e partecipata l’organizzazione interna, gli strumenti del welfare aziendale. A seguito della Gara nazionale di ristorazione di qualità dei Centri di servizio alla persona, svoltasi la sera del 30 maggio, ampio spazio nel corso della convention è stato dedicato al benessere alimentare, perché un buon piatto, che ricorda le tradizioni, che ha un aspetto curato e soprattutto che è concepito per rispondere anche alle esigenze nutrizionali degli ospiti di una struttura, è un valore aggiunto nel raggiungimento dello “star bene”.

La convention di Varese è stato uno dei “grandi eventi” ANSDIPP del venticinquennale. Dal 23 al 25 ottobre, a Matera capitale europea della cultura, si svolgerà l’evento clou "Evoluzioni dei modelli di assistenza alla persona e integrazione sociosanitaria nel Terzo millennio", in cui si farà il punto sul presente, il passato e soprattutto il futuro del welfare. In tutte queste iniziative centrale è la sinergia con altre associazioni del settore come UNEBA, che non è voluta mancare alla convention di ANSDIPP, con il vicepresidente Marco Petrillo: “Con ANSDIPP c’è una lunga e fattiva collaborazione, che si confermerà anche a Matera. Per questo siamo molto contenti di aver partecipato a questa convention. Quella delle buone prassi è tematica molto importante e investire su questo aspetto è una leva per spingere il settore sempre più a innovarsi e a individuare e offrire soluzioni innovative ai direttori delle strutture”.

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