L'On.le Marialucia Lorefice risponde alla richiesta delle Associazioni

L'On.le Marialucia Lorefice risponde alla richiesta delle Associazioni

Gentili Presidenti,

in risposta alla Vostra richiesta di poter assumere a termine personale medico ed infermieristico di nazionalità estera, purché operante ed iscritto negli albi professionali del Paese di provenienza, Vi evidenzio come questa procedura era limitatamente prevista per le strutture pubbliche.

Infatti l'articolo 13 del decreto legge 18/2020 (L. n. 27/2020) consentiva, in deroga alle norme che disciplinano le procedure per il riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie conseguite in un Stato dell'Unione europea o in Stati terzi, l'esercizio temporaneo di tali qualifiche da parte di professionisti che intendono esercitare sul territorio nazionale una professione sanitaria conseguita all'estero. A tal proposito le regioni e le province autonome possono procedere al reclutamento di tali professionisti in relazione al solo periodo dell'emergenza epidemiologica.
Inoltre era stato consentito alle pubbliche amministrazioni, fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 di assumere, per l'esercizio di professioni sanitarie e per la qualifica di operatore socio sanitario, anche i cittadini di paesi extra UE titolari di un permesso di soggiorno che consenta di lavorare.

Tuttavia l'art. 4, comma 8-sexies del decreto legge n. 183 del 2020 (decreto proroga termini convertito con modificazioni dalla L. 26 febbraio 2021, n. 21) ha sostituito integralmente il predetto articolo 13, ed ha prorogato dal 31 marzo 2021 al 31 dicembre 2021 le deroghe alle norme in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie e, innovando rispetto alla legislazione vigente, ha compreso nelle deroghe anche la qualifica di operatore socio sanitario conseguita all'estero e regolata da specifiche direttive Ue. Inoltre l'esercizio temporaneo delle professioni sanitarie e di operatore socio-sanitario è adesso consentito anche in via autonoma o dipendente presso strutture sanitarie private o accreditate, purché impegnate nell'emergenza da COVID-19.
Infine, la possibilità di procedere all'assunzione di cittadini di Paesi non appartenenti all'Unione europea, viene consentita anche presso strutture sanitarie private autorizzate o accreditate, purché impegnate nell'emergenza da COVID-19.

Sperando di aver risposto esaustivamente alle Vostre richieste e rimanendo a disposizione per qualsiasi altro chiarimento, Vi porgo i miei più cordiali saluti.

Marialucia Lorefice

Presidente Commissione Affari Sociali della Camera

in collaborazione con