(LAVORO) Sistema di Gestione della Qualità, ecco perché ti conviene adottarlo

 

L’Italia invecchia ad altissima velocità; gli over 65 non autosufficienti non trovano nel sistema sanitario nazionale una risposta adeguata alla domanda di assistenza e le famiglie, a causa anche della crisi, stentano sempre più a farsi carico dei propri parenti più anziani. Si calcola che nel 2040 in Spagna la popolazione anziana (in particolare gli over 65) sarà pari al 30% della popolazione totale, mentre in Gran Bretagna sarà pari al 23%; in termini percentuali, in Spagna l’aumento sarà pari al 68%, mentre la nazione con incremento minore sarà la Germania, con un incremento del 41%.

In Italia, il numero di abitanti nella fascia oltre i 65 anni è arrivato a rappresentare il 22% della popolazione: era il 13% nel 1986. E in questo contesto i “grandi vecchi”, ovvero gli anziani con più di 85 anni, sono cresciuti dell’11,4% negli ultimi quattro anni. Le previsioni sono di un’incidenza degli over 65 del 24% nel 2026 e del 29% nel 2036.

Alla luce di queste tendenze è quantomeno opportuno e necessario trovare una struttura (RSA) che offra servizi adeguati, qualificati ma soprattutto di qualità. Praticamente tutte le RSA accreditate in Lombardia hanno un Sistema di Gestione per la Qualità, perché i parametri definiti per l’accreditamento dalla Regione Lombardia (dgr 7/7435 del 14 dicembre 2001) sono ampiamente e giustamente ispirati alla norma UNI EN ISO 9001 e alla norma UNI 10881. Soltanto un numero limitato ha però percorso la strada della certificazione ISO 9001 da parte di un ente terzo (organismo di certificazione), investendo in organizzazione e offrendo al pubblico un attestato emesso da un ente indipendente.

Gran parte delle organizzazioni hanno certificato i servizi residenziali offerti agli ospiti. L’estensione per i servizi offerti dai CDI sono ancora molto limitate e alcune organizzazioni hanno invece certificato servizi non propriamente collegati all’attività principale come i servizi di formazione per il personale e servizi accessori (ad esempio mensa e lavanderia). Sta iniziando a diffondersi l’estensione della certificazione anche ai CDI. È ancora poco diffusa l’integrazione del Sistema di Gestione per la Qualità con altri strumenti come la valutazione del burn-out del personale, o l’adozione di strumenti di valutazione dell’adeguatezza delle risorse in funzione dei bisogni espressi dall’ospite.

Principalmente i vantaggi derivanti dall’adozione di un Sistema di Gestione per la Qualità certificato sono i seguenti:

  • chiarezza dei ruoli, dei compiti e delle gerarchie;
  • ottimizzazione nell’utilizzo di risorse, in particolare delle risorse umane che costituiscono la parte più cospicua dei costi;
  • miglioramento dell’immagine e quindi maggiore attrattività per i nuovi ospiti e per la comunità cui la RSA si rivolge;
  • facilità nell’ottenimento dei premi qualità che annualmente la Regione Lombardia distribuisce.
  • crescita del senso di appartenenza del personale a fronte di un coinvolgimento del personale stesso nella costruzione del Sistema
  • miglioramento dell’efficienza dei processi e quindi dei costi a fronte di standard di qualità definiti e resi pubblici
  • maggiore tranquillità di rispondenza ai requisiti richiesti dalle ASL e capacità di dimostrare le attività svolte

I costi da sostenere

A fronte dei vantaggi sopra riportati i costi da sostenere sono limitati e si riferiscono principalmente ai servizi di consulenza necessari nella progettazione e nell’implementazione del Sistema di Gestione per la Qualità e ai costi annuali dell’ente di certificazione per le visite ispettive. È possibile stimare il ritorno dell’investimento nel giro di due/tre anni, in caso di implementazioni che limitino al massimo gli oneri burocratici e che si concentrino sul miglioramento effettivo delle prestazioni e dell’efficienza. Per nostra esperienza non risulta necessario creare all’interno una figura dedicata a tempo pieno per la gestione del Sistema per la Qualità, se la Direzione e il personale vengono adeguatamente motivati e supportati.

FONTE: Uneba.org

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Membri dell'associazione

  • Sergio Sgubin
    Presidente Nazionale ANSDIPP
  • Fabrizio Cavanna
    Vicepresidente Nazionale ANSDIPP