Disciplina del terzo settore: via libera al nuovo codice

 

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale di oggi del Dlgs n. 117/2017, viene adottato in via definitiva il Codice del terzo settore.
Si tratta di una delle tappe di realizzazione della riforma dell’intero comparto del non profit prevista dalla legge delega 106/2016. In particolare, la legge ha previsto il riordino e la revisione organica della disciplina speciale e delle altre disposizioni vigenti relative agli enti del terzo settore, compresa la disciplina tributaria a essi applicabile, mediante la redazione di un apposito codice (articolo 1, comma 2, lettera b). Il neonato codice, quindi, si pone come uno strumento unitario attraverso il quale assicurare, sotto il profilo sia civilistico sia tributario, coerenza giuridica, logica e sistematica a tutti i soggetti operanti nell’ambito del non profit.
 
Il regime fiscale degli enti del terzo settore è disciplinato dal titolo X (articoli 79-89), attraverso il riordino, la semplificazione e l’armonizzazione delle diverse misure agevolative. In tal modo, quindi, viene superato il quadro legislativo previgente, caratterizzato da un’estrema frammentazione e da una pletora di disposizioni stratificatesi nel corso del tempo. In estrema sintesi, il codice prevede:

  • la revisione della definizione di enti non commerciali ai fini fiscali e l’introduzione di un nuovo regime forfettario riservato agli enti del terzo settore non commerciali
  • l’introduzione del social bonus, ossia di un credito d’imposta connesso alle erogazioni liberali in denaro effettuate, da persone fisiche e da soggetti Ires, a favore degli enti del terzo settore non commerciali, che banno presentato un progetto per sostenere il recupero degli immobili pubblici inutilizzati e dei beni mobili e immobili confiscati alla criminalità organizzata a loro assegnati.
  • una serie di agevolazioni in materia di imposte indirette (imposta sulle successioni e donazioni, imposte di registro, ipotecaria e catastale), nonché in materia di tributi locali
  • una disciplina unitaria delle deduzioni e detrazioni previste per coloro che effettuano erogazioni liberali a favore degli enti del terzo settore non commerciali e delle cooperative sociali.
  • agevolazioni fiscali per le cessioni di derrate alimentari, prodotti farmaceutici e beni “difettati” a favore degli enti del terzo settore aventi natura non commerciale
  • specifiche disposizioni in ordine al regime fiscale delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale.

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