BUONE PRASSI NEI SERVIZI SOCIOSANITARI IN VENETO: LA SFIDA DELLA QUALITÀ DA COGLIERE IN SINERGIA

Si è svolto questa mattina nella prestigiosa sala di Palazzo della Loggia nel cuore di Noale (Ve) il convegno “Welfare in Veneto, tra riforme attese e buone prassi”, organizzato da ANSDIPP – Associazione dei manager del sociale e del sociosanitario nell’ambito del ciclo di seminari che coinvolgono molte regioni italiane.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco della Città di Noale, Patrizia Andreotti, dell’assessore alle Pari Opportunità, Annamaria Tosatto, e di Vanni Stangherlin dell’Ulss 3 Serenissima, il vicepresidente ANSDIPP nazionale, Fabrizio Cavanna, ha presentato le attività dell’associazione nazionale, da 25 anni attiva nella promozione della cultura della managerialità e della gestione di attività e servizi sociosanitari.

Eddi Frezza, presidente ANSDIPP Veneto, ha dunque sottolineato: "La Regione Veneto ha legiferato a dicembre 2018 un nuovo piano sociosanitario, che si inserisce in quello precedente del 2012-2016, che ha profondamente rivisto il sistema dei servizi socio assistenziali e sociosanitari. ANSDIPP vuole inserirsi in questo contesto come partner della Regione Veneto. Insieme pensiamo di poter sviluppare nuovi modelli di welfare e di sviluppare ulteriori servizi sociosanitari sul territorio”.

Francesco Facci, Presidente UNEBA Veneto, ha chiarito che “sulle buone prassi ci siamo, ci crediamo, ci vogliamo spendere. Sulla qualità non vogliamo transigere, vogliamo essere al top. Manca però un quid: la parola ‘insieme’. Il Veneto ha infatti tutte le ambizioni e le possibilità di raggiungere il top nei servizi alla persona, ma dobbiamo coniugare la volontà delle buone prassi con la sinergia tra realtà, associazioni, istituzioni”.

Franco Iurlaro, Direttore Generale dell’IPAB Luigi Mariutto nonchè membro del gruppo ANSDIPP Veneto, ha proposto un focus sulla realtà attuale dei centri servizi e delle Ipab, anche in relazione all’imminente riforma, e sulle buone prassi in essere: “Il nuovo piano sociosanitario regionale, essendo una declinazione di obiettivi, ci dà molte opportunità poiché è aperto verso i centri di servizi alla persona. Questo ci consente di darci da fare in termini di innovazione e di buone prassi, che possono essere sperimentate e in seguito condivise. È una pratica che riguarda sia i protocolli sia le attività nuove, come anche situazioni d’emergenza. ANSDIPP, in questa fase di sperimentazione, assume un ruolo importante poiché offre la possibilità continua di incontro e di scambio per consentire la diffusione di queste idee creative che nascono nelle varie esperienze".

Luca Zanta, Responsabile autorizzazioni e accreditamenti della Fondazione OIC Onlus, ha insistito sulla necessità di sposare un approccio qualitativo verso i servizi e di continuare nelle collaborazioni tra associazioni di categoria, UNEBA e ANSDIPP, che dell’approccio qualitativo hanno fatto la loro mission: “È importante parlare di buone prassi, soprattutto qui in Veneto, perché la qualità, intesa come prassi consolidata e prassi scientifica, deve essere la chiave di volta: è fondamentale per la gestione di questi nuovi servizi sociosanitari. Assistiamo sempre di più all’integrazione tra sanitario e sociosanitario ed un criterio unico e condiviso è quello di adottare un approccio qualitativo per poter erogare un servizio corretto agli utenti. Sarà fondamentale la collaborazione tra associazioni di categoria come ANSDIPP e UNEBA per diffondere questi messaggi e per condividere aspetti tecnici, professionali  e formativi da dare ai manager del settore. La condivisione e il confronto sono indispensabili per l’individuazione di tecniche e modalità corrette. Negli anni il Veneto si è sempre contraddistinto per un ambito sociosanitario molto rilevante ed un apporto fondamentale alla Regione e alle Ulss di competenza può essere dato proprio da queste associazioni di categoria".

Spazio, poi, alle esperienze positive avviate nel territorio. Daniele Farro (Coordinatore Residenza Parco del Sole), Elisa De Faveri (Psicologa Residenza Parco del Sole – Padova) e Francesca Contarini (Psicologa CSA Villa Althea – Spinea, VE) hanno presentato il progetto“Stimolazione psicosensoriale negli anziani di un Centro Servizi mediante l’ascolto degli audiolibri” con la app  Libro Parlato Lions del Lions Club di San Donà di Piave.

Michela Meneghin, direttore della Fondazione De Lozzo Da Dalto Onlus di San Pietro di Feletto (TV), ha portato invece il progetto "Il Sentiero tra le Generazioni" basato sullo scambio intergenerazionale. Infine,  Salvatore Ausilio, coordinatore dei servizi socio assistenziali e sanitari dell’Istituto Bon Bozzolla di Farra di Soligo (TV),  ha relazionato su “La gestione dell’ospite con dolore”.

A tirare le fila è Fabrizio Cavanna, vicepresidente ANSDIPP nazionale, anche il accordo con il presidente nazionale Sergio Sgubin, assente per malattia: “È una sfida significativa quella di parlare di best practice sul tema dell’assistenza e dell’innovazione dei centro servizi in un momento storico ed epocale difficile di riforme nelle varie Regioni, di leggi che tardano a essere modificate e cambiate e anche di crisi di valore nel sistema di welfare e di politica. In un contesto del genere è  difficile riuscire a pensare che ci siano gruppi di strutture, di cooperative, di enti e di istituzioni che abbiano voglia di lottare nella loro quotidianità e di portarci le loro buone prassi di sperimentazione e innovazione al di là del problema economico quando ad esempio i fondi sono tagliati rispetto agli anni precedenti. Quello che ci portiamo a casa da questa giornata è la voglia di andare avanti, con tanto ottimismo e volontà di sperimentare programmi nuovi".

 

 

 

 

 

 

 

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