ANSDIPP protagonista a Matera2019, Capitale europea della Cultura. Nota del Presidente nazionale

Cari Colleghi, amici e conoscenti,

ci siamo trovati nel festeggiamento dei 25 anni di Ansdipp nella splendida cornice di Varese il 30 e 31 maggio, con un successo e un gradimento importanti. Abbiamo dimostrato la maturità dell'Associazione, che ha saputo risorgere e rimettersi in gioco e che ora ha tracciato le linee del suo futuro, che è già parte del presente. Non è stato facile conciliare la tradizione con l'innovazione, superare fatiche e auto-referenzialità diffuse, andare oltre la facilità della mera sopravvivenza per superare confini e andare oltre. La coerenza, l'intelligenza e l'impegno hanno pagato e pagheranno ancora sicuramente. 

Tutto questo crescere ha il nome degli iscritti di vecchia data e anche dei nuovi, ha il volto di un rinnovamento a lungo atteso e di un consolidamento progressivo. Ricordo che il tema del 25esimo è quello delle buone prassi, dell'innovazione dentro i nostri servizi, della managerialità etica e del nuovo paradigma dei servizi di cura che vede il privilegio della domanda sull'offerta, come metodo e come percorso manageriale e gestionale. Abbiamo capito che il nostro è un ruolo fondamentale e dirimente per la qualità e il benessere degli assistiti, che non può essere un ruolo direttivo/esecutivo ma manageriale/propositivo. Ci siamo posti il problema di allargare sul serio la base associativa per non restare una "riserva indiana" di fieri e irriducibili "direttori" di pubbliche o private realtà, spesso relegati a ruoli burocratici, talvolta per alcuni anche comodi, in attesa della pensione... 

Ansdipp ha un nuovo respiro e nuovi orizzonti, ha sinergie di rete e condivisioni di percorsi con altre Associazioni, con Partners, con Enti o Istituzioni. Anche un certo fisiologico ricambio è stato necessario, perchè era vitale come cambio di mentalità. Non intendo solo in senso anagrafico, naturalmente. Ma storici o nuovi Colleghi, abbiamo ora la possibilità di essere ancora più forti perchè più preparati e con maggiori possibilità di confronto e di aiuto, di riferimento nell'Associazione e con un rinnovato spirito di appartenenza. Avendo lasciato alle spalle le atrofizzanti diaspore interne assieme a chi le alimentava, evidentemente confondendo lo spirito di appartenenza e il bene comune con interessi di natura diversa. 

Ma questo è il momento dei festeggiamenti, del voltarsi serenamente guardando avanti. A Varese abbiamo fatto "festa" e a Matera vogliamo fare "festa grande".

L'evento di Matera, voluto da me fortemente, rappresenta, come ho detto alla cena della Gara nazionale di ristorazione a Ville Ponti a Varese, un punto di arrivo e di partenza. Un punto di arrivo per gli elevati contenuti dell'evento e per la forte credibilità che stiamo raccogliendo ovunque e una partenza per declinare un futuro dell'Associazione che è già nelle nostre corde e, ne siamo convinti, ci porterà ancora più avanti. 

Ci candidiamo a essere un solido punto di riferimento nazionale nel mondo dei Servizi alla persona, in un contesto di grande trasformazione e di difficili sfide. Dobbiamo continuare a crederci, a impegnarci, dobbiamo diffondere dentro e fuori delle nostre realtà la cultura della managerialità etica e della professionalità, consapevoli che possiamo essere considerati gli "esperti" nel nostro mondo, e, quindi, possiamo fare ed essere la "differenza" qualitativa in esso.

Abbiamo ritrovato la voglia di "esserci", di dimostrare le nostre capacità e per questo stiamo ottenendo significativi risultati di attenzione e di aggregazione anche in mondi affini al nostro, segno tangibile di una felice scelta di orizzonte. 

Vi invito tutti a Matera, come momento aggregativo, di riflessione e di tensione positiva, come momento di ascolto e di condivisione. Abbiamo messo in campo risorse e capacità. Siamo riusciti a rendere sostenibile economicamente la partecipazione e credo sia anche bello solo vedere la straordinaria bellezza della Città di Matera e del suo grande respiro culturale. 

Noi ci saremo, non solo da turisti, ma anche da protagonisti. E più saremo più avremo la forza, la consapevolezza e l'orgoglio di essere una grande Associazione, nazionale ed europea. 

 

Sergio Sgubin

Presidente Nazionale Ansdipp

 

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